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Il campo di concentramento di Manfredonia

27 Gennaio “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”

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L’ex macello comunale di Manfredonia utilizzato come campo di concentramento nel periodo della 2ª Guerra Mondiale dal 16 giugno 1940 al 31 luglio 1943.

Tra le varie misure adottate dal fascismo in previsione dell’ineluttabile entrata in guerra dell’Italia a fianco della Germania nazista vi fù anche quella di restringere in campi ed in località di internamento gli antifascisti, gli anarchici, i sovversivi e le persone genericamente pericolose per l’ordine pubblico onde esercitare su questi una vigilanza costante e, nel contempo evitare, isolandoli dalla popolazione, propaganda ostile al regime e disfattismo.

A tal fine già nei primi mesi del 1940 dal ministero dell’Interno vennero date disposizioni per l’individuazione sul territorio nazionale di località idonee ad accogliere campi di concentramento per internati politici.

La prima era quella di impiantare un campo di concentramento nel nuovo macello di Manfredonia da poco ultimato di costruire e non ancora entrato in funzione. Questa struttura era di proprietà comunale, si trovava a circa due chilometri fuori dell’abitato, sulla nazionale per Foggia, e disponeva di circa venti ambienti in cui avrebbero potuto essere alloggiati 300 internati. La seconda ipotesi era quella di utilizzare per lo scopo Villa Rosa in località Scaloria, in agro di Manfredonia, di proprietà del cav. Vincenzo D’Onofrio, con una capacità ricettiva di 160 persone.

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Dall’entrata in funzione del reclusorio di Manfredonia fino al 31 luglio del ’43 transitarono nello stabilimento ben 519 internati.

Essi, in rapporto al provvedimento di polizia emesso nei loro confronti, erano classificabili nelle seguenti categorie: pregiudicati per reati comuni; genericamente sospetti; sospetti di spionaggio; cittadini italiani slavofili sospetti di attività antinazionale; exjugoslavi sospetti di attività antitaliana; sovversivi o sospetti sovversivi; ebrei tedeschi.

Per ulteriori informazioni sul campo di concentramento di Manfredonia cliccate sul seguente link.

Le informazioni sono tratte dall’Archivio di Stato di Foggia e dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Manfredonia.